Miami è un osservatorio privilegiato sul Nordamerica e sul Centrosudamerica.
La sua posizione strategica, ultimo lembo meridionale degli Stati Uniti,
proiettata verso i paesi latini dei quali parla anche la lingua, le sta assegnando
un ruolo di primo piano nell’integrazione culturale e negli scambi.
Un numero sempre maggiore di multinazionali e grandi aziende sceglie la
capitale della Florida, nonostante il flagello degli uragani, come quartier generale
dove servire e sviluppare i propri interessi.
Molto meno cara di New York, calda e solare, capitale internazionale del
turismo, Miami attira ogni anno decine di migliaia di nuovi residenti che contribuiscono
all’innalzamento della ricchezza e delle ulteriori prospettive di
crescita. Esistono differenze sociali e quartieri pericolosi, ma il sistema della
sicurezza funziona e la certezza del diritto viene affermata.
Nell’enorme calderone di razze che trovano accoglienza nel grande grembo
della città, gli italiani meritano un posto di riguardo. E gli uomini del
Sud, campani, calabresi, pugliesi e siciliani, si trovano subito a proprio
agio, come fossero a casa loro, tanto è somigliante
la natura delle relazioni.
Insomma, se esiste una località in America
dove si fondono le virtù industriose del
Nord con il calore del Sud questa è Miami
che pure sconta, per la circostanza, problemi
e contraddizioni. Per queste ragioni
e molte altre il Premio Internazionale che
ogni anno si svolge per celebrare l’italianità
e migliorare i rapporti tra il nostro e
quel Paese sta assumendo ruoli e significati via via crescenti.
Sotto l’abile regia del quotidiano la Gente d’Italia, fondato da Mimmo Porpiglia,
napoletano e giornalista, l’appuntamento annuale riunisce centinaia
di persone fisicamente, e molte di più idealmente, in un abbraccio dal quale
scaturisce ogni volta una maggiore e più fruttuosa comprensione reciproca. Gli effetti positivi che si possono generare nella sfera degli affari sono più
che evidenti. E chi abbia un po’ di esperienza del mondo sa che qualunque
meccanismo serva ad aprire porte e tenere oliati i cardini è un formidabile
alleato del commercio.
Imprese, istituzioni e professionisti che avessero voglia di affacciarsi sul più
promettente mercato del mondo (per molti versi migliore della Cina e dell’India)
hanno un’occasione da saper sfruttare.
Alfonso Ruffo, direttore de Il Denaro. |